Choy-Ley-Fut

Lo stile dei tre Maestri

“Maneggiare un bastone nell’aria come il drago muove la coda”

“Liberare il pugno distruttore come la tigre alza la testa verso un’intruso”.

Questo è il motto del sistema di Kung-Fu conosciuto come CHOY-LEY-FUT.

Furono scritti del fondatore dello stile CHAN-HEONG, per essere collocati ai lati dell’altare della palestra.

Quando tutti i 18 discepoli di Chan-Heong avevano stabilito i loro propri luoghi di insegnamento, i primi due caratteri di ogni lato combinati insieme “Ying-Hong” formano la parola “EROE”, come significato della lotta cinese contro la dinastia Manciù, imperante attorno al 19° secolo.
Chan-Heong nacque il 10 Luglio del 1806 nel villaggio di King-Muidistretto di San-Wui nella provincia di Canton.

Secondogenito della famiglia Chan, a sette anni venne mandato dallo zio Yuen-Wu, famoso Maestro della scuola Siu-Lam, con il quale studiò diligentemente fino all’età di 16 anni.

A quell’epoca era già molto preparato, nell’arte del Kung-Fu cinese tanto che nessuno dei villaggi vicini osava sfidarlo.

Visto il suo innato talento e la sua passione per le arti marziali, lo zio Yuen lo presentò ad un amico, il maestro Ley-Yau-San, affinchè questi lo istruisse in tutte le tecniche della sua famiglia (Ley-Gar).
Dopo 4 anni di duro allenamento, Chan, raggiunse la perfetta padronanza di queste tecniche e la precisione necessaria per ogni movimento, cosa straordinaria se si pensa che il Maestro Ley e lo zio Yuen avevano impiegato 20 anni di studio continuo al monastero di Siu-Lam per raggiungere la conoscenza che Chan-Heong aveva accumulato in soli 8 anni.

Passato questo periodo di importante formazione, Ley-Yau-San, vedendo il grande amore di Chan-Heong per le arti marziali, gli diede una lettera di raccomandazione per uno dei più importanti maestri dell’epoca in circolazione, il monaco Choy-Fok, conosciuto anche col nome dello “Sfregiato”, per l’enorme cicatrice che aveva nella testa fino ad una parte del viso.

Ormai ultra novantenne viveva isolato a vita monacale in un piccolo tempio nella montagna  di Lao-Fu, evitando di insegnare le arti marziali per non essere scoperto come ex-monaco di Shaolin dal regime Manciù (che aveva bandito le arti marziali e perseguitava i monaci di Shaolin perché non potessero trasmettere i loro segreti alla gente del popolo, per paura di possibili rivolte contro di loro).

Quando il giovane Chan arrivò nel piccolo tempio, il monaco tenne nascosta la sua veraidentità facendosi passare per il custode.

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Chan-Heong si presentò dicendo di venire da molto lontano per studiare con Choy-Fok e di  avere una lettera di presentazione. A questo punto il monaco chiede a Chan di dargli una piccola dimostrazione nell’attesa dell’arrivo di Choy.

Il ragazzo comincia a muoversi facendo del suo meglio, ma il  monaco si mise a ridere.
Quindi chiese spiegazioni con una certa insistenza, ma quell’anziano signore non fece altro che rivelargli la sua vera identità, e gli disse che aveva perso il suo tempo,  perché erano oramai troppi anni che non praticava il  Kung-Fu e l’unica cosa che avrebbe potuto insegnargli erano i Sutra Bubbhisti.

Il ragazzo accettò. Così per più di due anni Chan-Heong, non imparò alcuna tecnica, ma la sua passione per le arti marziali era troppo grande, tant’è vero che si allenava di nascosto nella notte in un piccolo canneto nei pressi del tempio.

Choy-Fok intuì che il discepolo si allontanava per fare Kung-Fu e una sera lo seguì senza farsi vedere. La fatica e l’impegno erano lodevoli, così il monaco uscì alloscoperto dicendogli: “E’ tutto qui quello che sai fare? Prova a calciare quella pietra laggiù!!”

C’è da premettere che la leggenda narra che quel masso,a vista d’occhio, dovesse pesare oltre 80Kg, ma Chan non si diede per vinto e raccogliendo tutte le sue forse calciò più forte che poteva spostando il masso di un paio di metri. A quel punto lo Sfregiato si avvicinò.

Sollevò la pietra sopra la loro testa con la gamba sinistra e mentre era in volo, con entrambi i piedi, la scagliò dove l’occhio non riusciva più a vedere.
Il giovane rimase stupito della forza e abilità dimostrata, e lì cominciò la sua prima lezione di Kung-Fu con il Choy-gar (che era lo stile della sua famiglia), l’Hung-Gar e Fut-Gar.

Tornato a King-Mui nel 1835, passò circa un anno ordinando tutto il suo sapere in un nuovo stile che prese il nome di Choy-Ley-Fut in onore ai suoi maestri: Choy-Fok, Ley-Yau-San, Fut-Gar che incorporava in sé anche i principi Buddhisti. Aprì la sua prima palestra nel tempio di Fuen-Fok, iniziando l’insegnamento di quello che sarebbe diventato uno dei più famosi stili nella storia delle arti marziali cinesi.

Nello stesso tempo aprì una clinica medica che chiamò “Wing-Sing-Tang”. Durante il periodo che andava dal 1840 al 1850 la Cina conobbe più di 100 conflitti di grande importanza, nei quali furono coinvolte le truppe governative e gli eserciti delle potenze straniere.

Questo periodo venne chiamato come la “Guerra dell’oppio” e della “Ribellione delle Triadi”.Nel 1864, Chan-Heong, formulò un sistema di gesti e suoni per potersi riconoscere nel mezzo delle battaglie.

Yith“, per i colpi di palmo, “Sith” per le tecniche ad ampio raggio e quelle a zampa di leopardo, “Dik” per tutti i tipi di calci, “Wah” per l’artiglio di tigre. Questi suoni sono rimasti intatti fino ai giorni nostri, come simbolo del sistema Choy-Ley-Fut. Chan era uno dei più importanti iniziatori delle rivolte cittadine contro le ingiustizie del governo vigente quindi sostenne in prima persona svariati combattimenti corpo a corpo contro le guardie imperiali, tanto che a causa del suo aiuto ai ribelli dovette, abbandonare la Cina ed iniziò un esilio volontario in varie località del sud-est asiatico fino ad Hong-Kong attraversando l’oceano per insegnare nella China-Town di San-Francisco nel 1869.

Le acque si erano calmate, dopo circa cinque anni, tornò nella città di King-Mui, dove continuò ad insegnare fino al giorno della sua morte, avvenuta il 20 agosto del 1875.

La sua memoria è rimasta viva in tutti i praticanti di Choy-Ley-Fut, tanto che non esiste scuola di questo metodo che non porti la foto del suo fondatore al centro della palestra perché il suo esempio di Onestà e Coraggio possa entrare in ogni praticante.

Nel 1838, Chan-Heong si sposò con una ragazza di nome Wang, nata anche lei a King-Mui, e nel 1840 nacque il primo figlio di nome On-Pak.

Nel 1847 nacque il suo secondogenito di nome di nome Koon-Pak. Il primo figlio era un grandissimo praticante di arti marziali.

Il secondo, Koon-Pak, dopo aver studiato sotto la guida del padre, si trasferì a Kung-Moon per fare il mercante, ma la sua fama come figlio di Chan-Heong era talmente grande che a richiesta di tutta la gente si dedicò esclusivamente all’insegnamento in Canton.

Un altro allievo di Chan-Heong fu Jeon-Yim. Dopo di lui Tam-Sam che creò la corrente Pak-Sing del Choy-Ley-Fut.

Questo sistema di lotta viene a tutt’oggi considerato uno dei diretti discendenti di Shaolin per l’infinita potenza sprigionata da tutti i praticanti, venne così scelto come stile da impiegare in guerra nella famosa “rivolta dei Boxer”(1899-1900), dai ribelli della “Setta del fiore di Loto”.
Chan-Koon-Pak, secondogenito e allievo di Chan-Heong