Yantra Yoga Tibetano

Il metodo nasce da un’eremita tibetano di nomeVAIROCHANA del secolo VIII d.C. che era uno dei più importanti allievi del Guru Padmasmbava, che a sua volta l’aveva ricevuta dal Mahasiddha Humkara.

Lo Yantra Yoga è stato poi trasmesso a vari discepoli comeYudra Nyimpo, eccetera, fino ad arrivare a noi.

YOGA

La parola Yoga significa “UNIONE“, era inteso come il ricongiungimento con la parte Divina dell’essere, o per meglio dire con Dio.
Dunque lo “Yantra Yoga” ricerca, come gran parte delle discipline spirituali, un contatto tra le opposte parti energetiche dell’universo equilibrandoci psico-fisicamente, attraverso il respiro (PRANAYAMA).YANTRA è una parola sanscrita che in tibetano assume i significati di “movimento corporeo” (per coordinare e guidare il Prana, ilC’hi, cioè la nostra energia interiore o per meglio dire la nostra anima assumendone il controllo), “Sole e Luna“, per indicare le due parti dell’esistenza: quella tenebrosa (Yin, in cinese) e quella solare (Yang, in cinese).

Mentre il corpo si muove e assume con le gambe la posizione del loto, la mente deve liberarsi e concentrarsi nel movimento allo scopo di perseguire l’apertura dei CHAKRA (Ruota, o Porta), superando il giudizio di se stessi e il pensiero discorsivo entrando nella “CONTEMPLAZIONE“, quindi in una consapevolezza che ci riporterà al nostro stato primordiale.

Quando parliamo di corpo, respiro e mente dobbiamo sapere che l’aspetto più importante è la mente; tuttavia il corpo è più facile da usare perché è legato al livello materiale. Il corpo fisico ci permette di vedere e toccare le cose e quindi uno strumento molto concreto per raggiungere un certo grado di comprensione. Per avere una comprensione più profonda è necessario lavorare sul respiro che da voce all’anima, che è più difficile da gestire in quanto essa registra, anche inconsciamente, nozioni dannose per se stessa disturbando la Pace perfetta che dimora in ognuno di noi.

Nello Yoga la mente è il Re, mentre l’energia del corpo fisico sono i sudditi. Tuttavia i movimenti corretti fisici sono di grande importanza, perché se non siamo in grado di controllare il livello fisico, non siamo nemmeno in grado di controllare l’energia e senza ciò non possiamo controllare la mente.

Respirazioni e movimenti sono legati fra loro. Sia il movimento, sia le posizioni vengono eseguiti per un tempo, che è quello che il nostro cuore è disposto a concedere.

Lo Yantra Yoga presuppone 8 esercizi che inducono al controllo del Prana. Ma perché dovremmo controllare il Prana? Perché è un modo di conoscere l’autentica condizione, o natura della mente. Natura della mente significa “Potenzialità della mente”. Noi possiamo accedere a queste potenzialità ed averne il controllo, se ci riusciamo siamo sulla VIA e abbiamo possibilità di realizzarci.

CHAKRA

I Chakra fondamentali sono 7 , i secondari sono 64 , in totale sono 108

Chakra in sanscrito indo-tibetano significa “Ruota o Porta”. Attraverso di essi si può raggiungere la Pace perfetta di cui parlavamo poc’anzi .

1° CHAKRA = Muladhara  ” Corrisponde alla Sessualità ” Colore Rosso

2° CHAKRA = Svadhistana ” Corrisponde al Desiderio ” Colore Arancione

3° CHAKRA = Manipura ” Corrisponde ai Sentimenti ” Colore Giallo

4° CHAKRA = Anahata ” Corrisponde alla Pace ” Colore Verde

5° CHAKRA = Visuddha “Corrisponde alla Parola ” Colore Azzurro

6° CHAKRA = Ajna ” Corrisponde all’Intuizione ” Colore Indaco

7° CHAKRA = Sahasrara ” Corrisponde al contatto col Divino, Chakra dei mille petali d’oro di Buddha” Colore Bianco