Yantra Yoga Tibetano

Lo Yantra Yoga è un antico sistema tibetano ideato da un’eremita tibetano di nome VAIROCHANA del VIII secolo d.C. che era uno dei più importanti allievi del Guru Padmasambhava, che a sua volta l’aveva ricevuta dal Mahasiddha Humkara. Lo Yantra Yoga è stato poi trasmesso a vari discepoli come Yudra Nyimpo, fino ad arrivare a noi. YOGA La parola Yoga significa “UNIONE“, era inteso come il ricongiungimento con la parte Divina dell’essere, o per meglio dire con Dio. Dunque lo “Yantra Yoga” ricerca, come gran parte delle discipline spirituali, un contatto tra le opposte parti energetiche dell’universo equilibrandoci psico-fisicamente, attraverso il respiro […]

Tang-Lang

Stile della mantide religiosa   Ri-sfidò l’abate del tempio e tutti davano di nuovo per spacciato Wong-Long. Ma dopo il primo movimento dell’avversario, la “nuova mantide” sferrò un singolo colpo che nessuno riuscì a vedere, e l’abate cadde con un’enorme tonfo a terra. Tutti vollero giustificare l’accaduto dicendo che sicuramente fu un colpo fortuito e che l’abate era troppo stanco visto che aveva appena affrontato un lungo viaggio, quindi rimandarono l’incontro al giorno successivo.

Wing-Chun | Lo stile della bella primavera

“NATO A SHAOLIN PER BATTERE LO SHAOLIN” Questo è il motto adoperato dai praticanti di questo stile.Il Wing-Chun è uno stile che ha origini nel sud della Cina, che può apparire brutto e limitato in quanto agisce a corta distanza e i movimenti non sono circolari e belli esteticamente come molti stili di Kung-Fu tradizionale. L’ideatrice riconosciuta dello stile è una monaca di nome Wu-Mei, che alcune fontileggendarie danno come cieca. Altre leggende narrano che Wu-Mei si salvò dal famoso incendio del monastero di Shaolin, insieme ai quattro monaci più esperti di Kung-Fu, per sottomettere il governo Manciù che aveva dato inizio alla […]

Wing-Chun

Lo stile della Bella Primavera   In questo periodo la ragazza imparò il sistema di lotta ideato dalla monaca, diventando espertissima e nello “stile senza nome”. Tornata nel suo paese decise di donarsi in sposa soltanto a colui che l’avesse battuta in combattimento.

Stili Praticati

Tai-C’hi-Chuan Fut-Gar Wing-Chun Tang-Lang Siu-Lam-Jow Hung-Gar Hop-Gar Tibetano Choy-Ley-Fut C’ha-Kung-P’o (Antico)

Choy-Ley-Fut

Lo stile dei tre Maestri “Maneggiare un bastone nell’aria come il drago muove la coda” “Liberare il pugno distruttore come la tigre alza la testa verso un intruso”. Passato questo periodo di importante formazione, Ley-Yau-San, vedendo il grande amore di Chan-Heong per le arti marziali, gli diede una lettera di raccomandazione per uno dei più importanti maestri dell’epoca in circolazione, il monaco Choy-Fok, conosciuto anche col nome dello “Sfregiato”, per l’enorme cicatrice che aveva nella testa fino ad una parte del viso. Ormai ultra novantenne viveva isolato a vita monacale in un piccolo tempio nella montagna  di Lao-Fu, evitando di insegnare le arti marziali […]

Hop-Gar Tibetano

  Lo stile del ruggito del leone Dalle origini ad oggi tra storia e leggenda PRIMA VERSIONE La formazione imposta dall’ordine dei monaci richiedeva molte ore di pratica di meditazione a stretto contatto con la natura. Per questi elementi storico ambientali, non si esclude la parziale veridicità della leggenda che vede A-Dah-Ta spettatore di questo combattimento tra una scimmia (gorilla di montagna) e una gru bianca tibetana. A-Dah-Ta trasmise le sue conoscenze al monaco Dolokatan il quale, mantenendo la filosofia di base, ridisegnò molti movimenti aumentandone la complessità.

Hung-Gar

Lo stile della famiglia Hung I 3 si rifugiarono a Canton nel monastero del “Buddha Celeste”. Passarono altri 8 anni, in cui lo spirito di Hung-Hey-Gwong diventò sempre più irrequieto, perché pensava di avere un compito fondamentale, quello di insegnare il Kung-Fu per combattere contro le ingiustizie del male. Così, quando seppe che il governo lasciò la libertà di insegnamento del Kung-Fu per forgiare il popolo contro i possibili stati invasori, Hung chiese il permesso di uscire dal monastero per tramandare il suo sapere.